martedì, 05 febbraio 2008
..:: Back home.. ::..
Io, una Coca Light, il mio laptop e un aeroporto.
Potrebbe quasi diventare un bel quadretto del mio futuro, non penso che mi dispiacerebbe. Anzi.
Il mio Erasmus è finito.
Oggi, stamattina, forse già da qualche giorno. Non lo so.
Fatico a pensare ora come ora, complici anche le 4 ore di sonno in media che ho fatto negli ultimi 4 giorni. Ore di sonno perse più che volentieri, del resto.
Mi sono risollevato dal baratro della bulimia e ho iniziato a camminare nuovamente. Ho aperto la mia mente a nuovi orizzonti talmente vasti che nemmeno riesco a vederli, e questo mi da un indescrivibile senso di pace perché il mio animo ha bisogno di spazi immensi in cui vagare. Ho conosciuto tantissime persone, alcune da ricordare, pochissime da custodire nel cuore. Le mie priorità si sono rimescolate ancora una volta: ora sono di più, più articolate, più stimolanti da conseguire. Non penso di aver incontrato nessun amore, anche se le mie sbandate le ho avute e ne sono contento. Mi fanno sentire vivo, e ne avevo bisogno dopo tanti mesi di apatia e pessimismo. Ho trovato degli amici il cui nome è marchiato in modo indelebile dentro di me. Ho scoperto che siamo pieni di paure, di insicurezze che noi stessi creiamo o che alimentiamo allorquando si infiltrino dall’esterno. Siamo pervasi dall’ansia dell’integrazione e dell’accettazione, e in questa folle corsa al nostro inserimento nella casella “giusta” ci mutiliamo a più riprese pur di acquistare la forma desiderata. Nessuno chiede mai al parallelepipedo dei testi attitudinali come ci si sente ad essere cacciati a forza nel buco per il cilindro. Immagino che il suo malessere sia simile al nostro. Ho visto che tutti tentano di essere felici, ognuno a modo loro, ognuno secondo i modi e le idee che ritiene giusti e plausibili. Non ci sono verità assolute, nemmeno questa lo è. Ho imparato a tentare di comprendere chiunque si trovi di fronte a me, a zittire le voci del pregiudizio e delle generalizzazioni che tanto spesso sorgono in noi impigrendo il nostro pensare.
Ho imparato a perdonar(mi), ho riscoperto l'emozione della novità, la gioia della sorpresa, la spensieratezza della giovinezza. Mi sento bene, e il fatto che abbia ancora tantissime cose da sistemare non fa altro che caricarmi ancora di più. Ho tantissima strada da percorrere, e gambe sempre più adatte al cammino.
Sono felice.
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thorpe
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17:21
erasmus, the long path
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lunedì, 14 gennaio 2008
..:: Contratto 2008. Mi ammanto di coraggio e corro verso un nuovo me. ::..
E' già lunedì 14 gennaio. Già mezzo mese del nuovo anno se n'è andato.
E io sento l'incontenibile esigenza di ricominciare a prendermi cura di me, di costruire nuovi altari nel tempio del mio spirito. Ho dedicato gli ultimi mesi a spazzare via i demoni che albergavano in me. Ho annientato schiere di nemici, ondate di dolore e oscurità che scaturivano da me ed in me rifluivano.
Il simbolo dell'acqua che reco sul mio braccio non mi rammenta più stagnanti paludi, ma una fonte di vita.
E ora, quando mi guardo, quando mi penso, mi sento come il vasaio di fronte alla massa informe di creta.
Ho potenziale inespresso ad altissimi livelli in ogni ambito: studio, fisico, amore, crescita interiore. Questo corpo e questa mente sono ciò che io ho messo insieme durante questi anni; ciò che a volte ho esaltato, a volte ho usato con precisione e cognizione, a volte bistrattato e maledetto. Questo corpo e questa mente sono io. Ma soprattutto, sono modificabili.
Da ogni dove mi giungono segnali, mi giungono scariche di energia che rendono la mia attuale posizione sempre più instabile, sempre meno desiderabile. Con il mio subconscio sono già proiettato in un prossimo benessere, in un nuovo e più potente assetto. Nasce la necessità di un progetto di crescita. Un disegno. Un allenamento.
E quindi stilo ora il nuovo contratto con me stesso per il 2008.
- La bulimia è sconfitta e non tornerà mai più. Questo male è stato sradicato alla radice, e solo deboli fantasmi me ne ricordano il passaggio. Grazie alla mia forza di volontà so che non tornerò mai più a strisciare tra sudiciume e rovi, per nulla al mondo. Questa è una promessa.
- Il mio corpo reca i segni dei danni che mi sono fatto, delle paure, del dolore, degli errori. Il mio corpo mi ricorda ogni giorno cosa ho fatto e cosa non voglio più fare. Trasformerò il mio corpo con costanza e dedizione durante questo anno, come in quelli a venire. Desidero un corpo atto alla pratica delle arti marziali, tonico e sano. Questa è una promessa.
- La mia mente è ancora cosparsa di carcasse e resti di vecchie battaglie. Intendo ripulirla con l'acqua che è mio simbolo, portare nuova vita e sciacquare via ogni sozzura. Freschezza e fragranza di fiori aleggeranno nel mio mondo. Non ci sarà posto per il putridume e l'odio verso me stesso. Questa è una promessa.
- La mia forza di volontà necessita di essere riabilitata e rafforzata. Ne ho minato le fondamenta negli ultimi 3 anni, ho tentato di sopprimerla in ogni modo. Eppure una fiammella è sopravvissuta. Una fiammella oggi per un incendio dalla divampante potenza domani. E il domani è già qui. Lo sento. Sarò la fonte della mia stessa forza di volontà, a cui attingere in maniera illimitata. Questa è una promessa.
- Mio fratello e mio padre hanno bisogno di me. Il dolore li circonda e attanaglia le loro esistenze. Io sono luce per loro, forza e speranza. Io ho il potere di salvarli dall'oblio della delusione, della paura e dell'indifferenza. Dipingerò nuovi sorrisi sui loro volti. Questa è una promessa.
- I miei studi universitari primari giungono al termine. In ottobre voglio proseguire. Sceglierò un percorso adatto a me, ai miei desideri e alle mie capacità. La mediocrità non è un'opzione contemplata. Brillerò della luce che si cela dentro di me e arriverò infinite leghe più lontano di quanto gli occhi più benevoli possano vedere per me. Questa è una promessa.
- Il mio subconscio mi ha chiamato e ora sono pronto ad accoglierne la voce. Inizio il cammino verso il ricongiungimento con me stesso. Voglio sbloccare le enormi potenzialità di cui dispongo. Di cui ognuno di noi dispone. Voglio crescere. Questa è una promessa.
Mi impegno ad onorarlo ogni giorno con la più sincera devozione, nel perseguimento dei miei obiettivi.
Mi ammanto di coraggio e corro verso un nuovo me.
Buon viaggio, ragazzo.
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thorpe
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00:33
the long path, contratto2008
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martedì, 08 gennaio 2008
..:: 3 years of pain ::..
Queste vacanze sono state molto strane.
A quanto pare ho voluto capire a tal punto la situazione in cui versano le persone a me care che mi sono costretto a stare in casa con ogni mezzo. Mi sono ammalato, non sono riuscito ad organizzare un'uscita che fosse una, molti impegni sono saltati. Vacanze in casa per la maggior parte del tempo.
E ho visto. E ho capito. Mi sono lasciato permeare dal malessere che alberga tra queste mura, dall'angoscia dell'abbandono che pervade gli animi di mio padre e mio fratello, dalla triste rassegnazione dei miei nonni. Questi luoghi trasudano dolore, trascuratezza, solitudine. Molto probabilmente le energie che ristagnano qui dentro hanno contribuito a farmi ammalare in questi giorni.
I volti segnati dalla stanchezza, dalla tristezza, dalla delusione. Volti che si sono accesi di sorrisi sinceri ma deboli al mio ritorno, volti che mi aspettavano con ardente speranza. Ed io avevo già deciso di giocare ogni mia carta per questi volti, già prima di vederli. Già prima di compartecipare di questo dolore. Con accecante chiarezza tutto questo mi era già apparso nella mente prima di tornare a casa.
Il progetto è ambizioso, almeno quanto nobile.
Salvare due esistenze dall'oblio. Mettere una pietra sopra tanti passati dolorosi.
La nuova vetta.
La nuova sfida.
La nuova leggenda.
Si va!!
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thorpe
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00:52
the long path
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venerdì, 04 gennaio 2008
..:: Le cose che si imparano dalla vita.. ::..
Ho trovato questo bel post su Netlog (stranamente
) e ho voluto portarlo nel mio bosco.
Ecco alcune delle cose che si imparano nella vita:
Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà, e per questo bisognerà che tu la perdoni.
Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
Che non dobbiamo cambiare amici se comprendiamo che gli amici cambiano.
Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.
Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.
Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
Che la pazienza richiede molta pratica.
Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti non significa che non ti ami con tutto se stesso.
Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.
Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno, nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma aspettando che tu lo ripari.
Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti come se è stata la miglior conversazione mai avuta.
È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
Non cercare le apparenze; possono ingannare.
Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
Sogna ciò che ti va, vai dove vuoi, sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.
Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.
Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
La felicità è ingannevole per quelli che piangono, per quelli che fanno male, per quelli che l’hanno provata, solo così possono apprezzare l’importanza delle persone che hanno toccato le loro vite.
L’amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the.
Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi dolori.
Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano. Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride e ognuno intorno a te piange.
martedì, 01 gennaio 2008
..:: Happy New Life ::..
Eppure ce ne sarebbero di cose da dire, per questa fine di anno.
Ma sono così stanco di parlare sempre delle stesse cose..
Entro in questo nuovo anno con la meraviglia e la curiosità di un bambino che mette piede in un'antica foresta misteriosa. Le creature, le leggende, gli spiriti, i mostri, i miracoli, le fresche fonti, gli alberi millenari.. tutto è possibile, tutto mi attende. Vado dove desidero, vivo come desidero.
Il potere è immenso.
Ed è mio proprio come è tuo, e di chiunque altro.
Aprite gli occhi, spiegate le ali, spiccate il volo.
Auguri di cuore per un caloroso 2008 all'insegna della Luce.
Sussurrato da
thorpe
alle
02:31
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